Mercoledì 25 maggio mi sono arrampicata tra le colline e le montagne fuori Bologna con Silvana Sola per arrivare nel piccolo paradiso di Monghidoro, il sole e l’aria frizzante mettevano di buon umore. Lì ci hanno accolte la signora bibliotecaria del paese, appassionata di libri e autori e attenta a tutto ciò che succede nel suo territorio e 31 bambini chiacchieroni.
Ci siamo seduti tutti insieme in una sala spaziosa e ho cominciato a raccontare, come faccio sempre, che il mio lavoro si divide in due: una parte è movimentata perché vado a caccia di storie, le catturo, le guardo bene e poi le vesto come piace a me nella seconda parte del mio lavoro, che è quella in cui sto ferma e scrivo. Ho portato ai bambini una valigia di storie, perchè sono una viaggiatrice e vado spesso a trovare i miei lettori, ma ho anche portato la prova che le storie viaggiano nel mondo anche senza di me, una volta diventate libro, infatti ho mostrato loro come una storia a me cara Piero Postino e Marcello Metronotte che è stata pubblicata in arabo e turco ora viene letta dai bambini di quei paesi e presto anche dagli olandesi e dai francesi. Ma la parte più bella dell’incontro è stato leggere un piccolo pezzo del mio nuovo libro: 7+7+7, storie lunghe una settimana (Rizzoli) ai bambini. Erano attentissimi e hanno riso di gusto. Sarà per loro una lettura estiva che hanno appena assaggiato da me.
L.


